Sessione dal tema decisamente piu' cupo, parte con i maghi alle prese di un cadavere da far sparire e finisce in una quasi frattura del gruppo.
Avevamo lasciato Isho, Fezzik e i maghi al Poiani, intorno al cadavere di Vertebra. Isho spiega che a Lodi i cadaveri dei maghi ricevono parecchie attenzioni dagli spiriti: a volte vengono posseduti, a volte vengono trasformati, e a volte attirati nell'ombra.
Isho ha trovato quindi un modo di sfruttare la triste congiuntura a vantaggio dei sopravvissuti...
Isho spiega che il cadavere va portato all'isola Carolina, dove verra' scambiato con un "mostro". Sui termini esatti dello scambio, Isho fa il vago...
I maghi si oppongono. Quantomeno: Odisseo si oppone. Da uomo di fede, vede ogni atto sul corpo come un sacrilegio. Ma vedendo che gia' nell'ombra vari spiriti scolopendra si stanno riunendo intorno al cadavere, tastando e frugando, i maghi si convincono a seguire i costumi locali.
Il viaggio all'isola Carolina riserva pero' delle sorprese...
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Il guanto, nell'isola, e' molto sottile, tanto che l'ombra stessa deborda. E' notte, e il primo indizio che qualcosa non va i maghi ce l'hanno quando incontrano una creatura dalle fattezze di un enorme lombrico. Nel corpo dell'essere, ogni qualche metro, ci sono dei rigonfiamenti che assomigliano in maniera preoccupante a delle teste umane inghiottite.
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Per evitare il contatto con l'essere il gruppo si divide. Odisseo, invisibile, studia la situazione. Isho si fa largo nella boscaglia oscura a colpi di coltello, Calsifer trascina a fatica il corpo di vertebra. Solomon, rimasto solo ad affrontare la creatura che nel frattempo si e' avvicinata, riesce a stordirla con il suo incantesimo obnubilante.
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L'entusiasmo pero' e' di breve durata: giunti in uno spiazzo oltre una striscia di alberi, Isho viene assalito da tre spiriti volanti dalla forma di serpenti arborei. Il resto del gruppo si compatta, abbandona il cadavere, e cerca di aiutare l'amico.
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La prima mossa, forse un po' azzardata, e' di sparare alle creature con la pistola lanciarazzi che si erano procurati precedentemente. Il colpo non impensierisce le rapidissime creature, che allegramente schivano. Non si puo' dire lo stesso per Isho, che lancia qualche improperio nel vedersi sfiorare dal razzo segnalatore.
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Razzo che si schianta nella boscaglia, appiccando un primo principio di incendio, complice anche gli incantesimi di Odisseo che ne alimentano le fiamme.
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Un po' a pugni, un po' a pistolettate, due delle tre creature vengono messe fuori combattimento. Calsifer intanto nota che un lembo del lombrico si e' fatto largo nella boscaglia ed ha cominciato ad avvolgere il corpo. Per non saper ne' leggere ne' scrivere, ecco che parte un altro colpo di pistola lanciarazzi.
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L'ultima delle creature volanti viene messa in fuga. I maghi notano che lo spiazzo proseguiva solo per un tratto, e poi finiva in un altro blocco di alberi, e capiscono di dover tornare indietro. Si concentrano cosi' sul lombrico, riuscendo a spezzarlo e staccare il lembo avvolto su Vertebra. Dal moncone cola una sostanza grigia e maleodorante, ed uno dei bozzi nel corpo del lombrico si rivela proprio una testa umana...
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Che rotola fuori e comincia ad urlare. Solomon, impietosito (e un po' schifato) alla vista della testa coperta di bava grigia, appoggia la canna della pistola alla sua fronte e fa fuoco.
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Il lombrico, ora inerte (complici altri incantesimi obnubilanti) viene superato, e i maghi sono pronti per entrare in una nuova locazione.
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Ed eccoli nell'accampamento fermo nel tempo.
Sembra che qui gente bivaccasse: ci sono due tende, un grosso falo', delle materiale da campeggio. Il piccolo dettaglio e' che tutto e' immoto e immobile, anche il fuoco: tutto e' rigido, cristallizzato, e non c'e' modo di smuovere nulla, anche quelle parti (come le tende) che dovrebbero essere flessibili.
Poco oltre i maghi trovano quelli che sembrano essere bollitori e vasche per la distillazione di un qualche tipo di liquido, forse alcolici. Anche questa parte e' cristallizzata nel tempo.
Isho spiega che adesso c'e' solo da aspettare: il mostro arrivera'.
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Per ingannare l'attesa Solomon e Calsifer danno assistenza a Isho, ferito malamente dopo lo scontro con gli esseri volanti. Odisseo, che disapprova gli eventi, sta in disparte.
Dopo poco si sente che qualcosa di grosso si sta avvicinando nella boscaglia.
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E' uno scorpione enorme, nero e lucido, e dal volto grottescamente umano. E non e' la prima volta che i maghi vedono questa creatura: Calsifer,
nelle sue visioni, ha assistito all'arrivo in questo mondo dello scorpione al seguito di Paimon.
Abbiamo quindi: Odisseo incazzato (secondo l'equazione Paimon = Lucifero), Calsifer terrorizzato, Solomon che fa finta di mantenersi freddo, Isho che fronteggia la bestia serio come non mai.
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Il corpo del povero Vertebra viene lasciato ai piedi del mostro, il quale lo solleva senza sforzo apparente nelle sue grandi chele, e se lo porta alla bocca. Tra rumore di carne fatta a brandelli e ossa spezzate, nel giro di alcuni minuti del cadavere non resta quasi piu' nulla.
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Soddisfatto del pasto, lo Scorpione e' ora pronto a completare la sua parte dell'accordo. Isho, mormorando tra se' quanto odia questa parte, estrae una giara di vetro dal coperchio metallico, la solleva sopra la testa, e si avvicina al mostro. E' un attimo: l'enorme chela afferra Isho come una bambola di pezza, e l'enorme pungiglione si incurva, pronto a scattare. Gli occhi della bestia, nerissimi, sono inchiodati su Isho, bianco come un cencio.
Ma il pungiglione colpisce la giara, forandone il coperchio. Un liquido bianco riempie il contenitore e deborda, colando sulle mani del mago.
Il volto umanoide dello scorpione getta una risata. Isho e' lasciato a terra, in palese stato di shock. I maghi non fiatano. La bestia si volta lentamente, per allontanarsi, ma poi ci ripensa: fa un cenno verso un terrorizzatissimo Calsiver, e le sue mandibole inumane pronunciano in informalissimo "Beh, ciao!" nella sua direzione.
La creatura poi si volta e si immerge in acqua.
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Da ultimo i maghi aiutano Isho a riprendersi dallo shock e dal terrore instillatogli dalla creatura. Nonostante la spiacevole evento, Isho non sembra essere disposto a interrompere le sue macabre trattative. Odisseo e Calsifer abbandonano la scena, arrabbiati e spaventati. Solomon resta ad aiutarlo.
Da ultimo, dopo alcuni scambi di informazioni sulla situazione spirituale lodigiana, Isho propone un patto di non belligeranza a Solomon. Dopo alcuni momenti di dubbio, quest'ultimo accetta. La sessione si conclude con un giuramento ufficiale, sancito da un piccolo rituale che vede coinvolta una strana candela...
Leggere questo blog e non poter partecipare alle sessioni con voi, amici, è una delle poche cose che mi fa rimpiangere di essere in Asia.
RispondiEliminaSe avessi anche te tra i giocatori sarei felicissimo e terrorizzato :)
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